Ah che bell’ò cafè

Questa mattina mi sono alzata col piede sbagliato, ma non in senso figurato, sul serio: sono scesa dal letto incrociando i piedi in modo strano, completamente innaturale, nel vano tentativo di acchiappare le ciabatte, ma niente! Sono finita con il sedere spiaccicato a terra ed un braccio ammaccato. Buongiorno insomma!

Riuscita finalmente a rialzarmi, leggermente ammaccatella, vado in cucina, incrociando la signora delle pulizie in corridoio, che mi saluta con un cenno, in religioso silenzio – Sa che se mi parla appena sveglia mi va sotto sopra la giornata e sarebbe pericoloso per lei e il resto del mondo-. Sto morendo di fame… Latte, cereali e il caff… aspettate un momento. Non vedo il caffè; Nella mia testa scatta il panico più totale: se  avete presente “Inside out” potete benissimo immaginare l’immediato scattare dell’ “ALLARME ROSSO” con tutte le emozioni gridare e correre avanti e indietro, tra l’impazzito ed il terrorizzato. Prendo un respiro profondissimo, e cerco di parlare, senza risultare aggressiva alla signora: “Buongiorno Bianca, scusami, hai visto il caffè?”

Tentativo fallito: mentre pronunciavo queste parole sembrava quasi che stessi ringhiando. Lei risponde a bassa voce che non ce n’è: mia madre aveva scordato di comprarlo, di nuovo. Decido di andare al supermercato, perché senza caffè non riesco ad iniziare la giornata, ma dato il mio leggerissimo, quasi impercettibile, ma proprio piccolo, piccolo, piccolo fastidio nei confronti di tutto il genere umano prima di aver preso il caffè, metto la tuta sopra il pigiama, una felpa XXL di mio fratello, uno sciarpone che copre quasi completamente gli occhi ed il cappellino a completare, prendo coraggio e scendo alla volta del supermercato con fare da 007.

Ovviamente, quando sei nelle condizioni peggiori in cui potresti mai ritrovarti per strada, alle nove di mattina, incontri il barbiere, la parrucchiera, i commessi della pasticceria, la pazza del quartiere, (vi giuro che non sono io, anche se potreste benissimo pensarlo), il salumiere, il fruttivendolo, il tizio figo che ti guarda schifato come se fossi appena uscita da un cassonetto della spazzatura… e come se non bastasse incontri, a cinque metri dal supermercato, la strafiga del palazzo accanto al tuo, che ti sta particolarmente sulle palle – perché ti prego come cazzo fai a vestirti bene, alle nove di mattina, per giunta hai stampato un sorriso gigante su quella faccina angelica che ti ritrovi! – e come se avessi qualche maledizione addosso, vogliono tutti, ma dico TUTTI, fare conversazione.

A quel punto l’umore che hai è quello di un grizzly disturbato durante la caccia.

In ogni caso dopo mezz’ora buona di “Buongiorno signorina, tutto bene ?”, “Ma che bel sole oggi, non trova?”e simili, arrivo al supermercato .

Ovviamente avevano stravolto la disposizione dei reparti e dove solitamente trovavo il caffè c’erano merendine bio/vegane senza latte, uova, lieviti, sale, zucchero… Si regà, merendine senza merendine, quelle che compra mia madre. Prendo coraggio e chiedo al tipo della Conad informazioni:” Buongiorno, cercavo il caffè, dove posso trovarlo?”

Lui ovviamente risponde, chiarissimo:” Guardi, deve andare sempre dritto, primo corridoio a destra, subito a sinistra, di nuovo a destra; Il caffè lo trova nel terz’ultimo scaffale”… Si, poi fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un altra volta, guarda in su, guarda in giù. Maledizione a me, al caffè e al lunedì mattina.

Comunque a comprare il caffè ci sono riuscita. Sono uscita dal supermercato modalità ninja, cuffiette per non farmi disturbare e via diritta a casa. Salgo e mi barrico in cucina; Siamo sole, io e la caffettiera.

La giornata è iniziata male e senza volerlo, davanti al caffè bollente, appena uscito, dico, senza pensarci, di getto, con tutti i sentimenti :”SUCAA! Finalmente il caffè”.

E’ stato catartico, giuro. Quanta bellezza c’è nel caffè? A me migliora l’umore.

(Bianca è arrivata da me correndo:” Ti sei fatta male? Ti ho sentita gridare”. Sono scoppiata a ridere e, molto più allegra di qualche ora prima, le ho offerto una tazza di caffè bollente.)

Inkedcaffèèè_LI

 

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